{"id":389,"date":"2023-02-08T12:29:52","date_gmt":"2023-02-08T11:29:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.alessandrafaraonioculista.it\/?page_id=389"},"modified":"2023-02-08T12:29:52","modified_gmt":"2023-02-08T11:29:52","slug":"diabete-e-occhio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.alessandrafaraonioculista.it\/?page_id=389","title":{"rendered":"DIABETE E OCCHIO"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>DIABETE MELLITO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il diabete mellito \u00e8 una malattia in cui l\u2019organismo non produce sufficiente insulina o non risponde normalmente all\u2019insulina, causando livelli eccessivamente elevati di zucchero (glucosio) nel sangue.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I&nbsp;tre nutrienti principali che costituiscono gran parte degli alimenti sono&nbsp;CARBOIDRATI, PROTEINE e GRASSI. Gli zuccheri, semplici o complessi, costituiscono, insieme all\u2019amido e alle fibre, uno dei tre tipi di carboidrati. Il saccarosio (zucchero da tavola), il lattosio (zucchero del latte), i carboidrati e altri zuccheri complessi (pasta, patate, pane, riso) devono essere degradati in zuccheri semplici dagli enzimi presenti nell\u2019apparato digerente prima che l\u2019organismo possa assorbirli. Una volta che l\u2019organismo ha assorbito gli zuccheri semplici, li converte di solito tutti in glucosio, un\u2019importante fonte di energia per l\u2019organismo. L\u2019organismo pu\u00f2 ricavare il glucosio anche da grassi e proteine.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il glucosio \u00e8 lo zucchero che viene trasportato nel flusso sanguigno e assorbito dalle cellule<\/strong><strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019insulina, un ormone rilasciato dal&nbsp;<\/strong><a href=\"https:\/\/www.msdmanuals.com\/it-it\/casa\/disturbi-digestivi\/biologia-dell-apparato-digerente\/pancreas\"><strong>pancreas<\/strong><\/a><strong>&nbsp;(un organo che si trova dietro lo stomaco e che produce anche enzimi digestivi), controlla la quantit\u00e0 di glucosio nel sangue.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il glucosio nel sangue in circolo stimola il pancreas a produrre&nbsp;insulina. <strong>L\u2019insulina&nbsp;favorisce il passaggio di glucosio dal sangue alle cellule.<\/strong> All\u2019interno delle cellule, il glucosio viene convertito in energia, utilizzata immediatamente, oppure viene immagazzinato come grasso o amido (glicogeno) fino a quando l\u2019organismo non lo richiede.<\/p>\n\n\n\n<p>I livelli di glucosio nel sangue generalmente variano durante il giorno. Aumentano dopo un pasto e tornano ai livelli prepasto entro le 2 ore successive. Una volta che i livelli di glucosio nel sangue tornano ai livelli prepasto, la produzione di&nbsp;insulina&nbsp;si riduce.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019intervallo dei valori di glucosio nel sangue di solito \u00e8 piuttosto ristretto ed \u00e8 compreso tra 70 e 110 milligrammi per decilitro (mg\/dl) nei soggetti sani.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se l\u2019organismo non produce&nbsp;insulina&nbsp;in quantit\u00e0 sufficiente a trasportare il glucosio all\u2019interno delle cellule <strong>(insulino-deficienza)<\/strong> oppure se le cellule smettono di rispondere normalmente all\u2019insulina<strong>&nbsp;(insulino-resistenza)<\/strong>, la presenza di livelli elevati di glucosio nel sangue e l\u2019insufficiente quantit\u00e0 di glucosio nelle cellule causano i sintomi e le&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.msdmanuals.com\/it-it\/casa\/disturbi-ormonali-e-metabolici\/diabete-mellito-dm-e-disturbi-del-metabolismo-degli-zuccheri-nel-sangue\/complicanze-del-diabete-mellito\">complicanze del diabete<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>MOLTE PERSONE SONO AFFETTE DA DIABETE SENZA SAPERLO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La diagnosi di diabete si pone con misurazione dei livelli di glucosio nel sangue.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Viene prelevato un campione di sangue a digiuno la mattina.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il DIABETE pu\u00f2 essere diagnosticato se i livelli di glucosio nel sangue a digiuno sono superiori a 126 mg\/dl. <\/strong>Il diabete pu\u00f2 essere diagnosticato anche se la glicemia istantanea (non misurata a digiuno) \u00e8 superiore a 200 mg\/dl.<\/p>\n\n\n\n<p>Il prediabete \u00e8 una condizione nella quale i livelli di glucosio nel sangue sono troppo elevati per essere considerati nella norma ma non tanto da essere classificati come diabete.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Si parla di PREDIABETE quando il livello di glucosio nel sangue a digiuno \u00e8 compreso tra 100 mg\/dl e 125 mg\/dl<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il medico pu\u00f2 anche misurare il livello di una proteina, l\u2019EMOGLOBINA A1C (detta anche EMOGLOBINA GLICOSILATA o GLICATA) nel sangue, che riflette la tendenza a lungo termine dei livelli di glucosio nel sangue invece di rapide variazioni.<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019emoglobina \u00e8 la sostanza rossa che trasporta l\u2019ossigeno nei globuli rossi. Quando il sangue viene esposto a livelli elevati di glucosio nel sangue per un certo periodo di tempo, il glucosio si lega all\u2019emoglobina e forma l\u2019emoglobina glicosilata.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un livello di emoglobina A1C almeno pari al 6,5% indica diabete. Se il livello \u00e8 compreso tra 5,7 e 6,4, si parla di prediabete e si \u00e8 a rischio di sviluppare il diabete.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>DIABETE DI TIPO 1 (5-10% dei casi di diabete mellito)<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il sistema immunitario attacca le cellule del pancreas che producono&nbsp;insulina&nbsp;e oltre il 90% di esse \u00e8 permanentemente distrutto. Pertanto, la produzione di&nbsp;insulina&nbsp;all\u2019interno del pancreas \u00e8 ridotta o assente.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La maggior parte dei soggetti con il diabete di tipo 1 sviluppa la malattia prima dei 30 anni di et\u00e0, ma tale condizione pu\u00f2 svilupparsi anche pi\u00f9 tardi nel corso della vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli scienziati ritengono che <strong>un fattore ambientale, probabilmente un\u2019infezione virale o un fattore nutrizionale nell\u2019infanzia o nell\u2019adolescenza, induca il sistema immunitario a distruggere le cellule che producono&nbsp;insulina&nbsp;del pancreas<\/strong>. Una predisposizione genetica rende alcuni soggetti pi\u00f9 sensibili a un fattore ambientale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>DIABETE DI TIPO 2 (90-95% dei casi di diabete mellito) <\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il pancreas continua a produrre&nbsp;insulina, talvolta perfino a livelli superiori al normale, soprattutto nelle fasi iniziali della malattia. Tuttavia, l\u2019organismo sviluppa resistenza all\u2019insulina, quindi la produzione di&nbsp;insulina&nbsp;non \u00e8 sufficiente a soddisfare le necessit\u00e0 dell\u2019organismo.<\/strong> <strong>Man mano che il diabete di tipo 2 progredisce, la capacit\u00e0 del pancreas di produrre&nbsp;insulina&nbsp;si riduce.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il diabete di tipo 2, solitamente esordisce in soggetti di et\u00e0 superiore a 30 anni e diviene progressivamente pi\u00f9 frequente con l\u2019et\u00e0. <strong>Il diabete di tipo 2 tende ad avere una trasmissione familiare.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019&nbsp;<\/strong><a href=\"https:\/\/www.msdmanuals.com\/it-it\/casa\/disturbi-alimentari\/obesit%C3%A0-e-sindrome-metabolica\/obesit%C3%A0\"><strong>obesit\u00e0<\/strong><\/a><strong>&nbsp;\u00e8 il principale fattore di rischio per lo sviluppo del diabete di tipo 2 e l\u201980-90% dei soggetti affetti da questa patologia \u00e8 sovrappeso o obeso.<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019<u>et\u00e0<\/u> \u00e8 un altro importante fattore di rischio in quanto circa il 26% dei soggetti di et\u00e0 superiore a 65 anni \u00e8 affetto da diabete di tipo 2.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 importante eseguire gli esami di screening nei soggetti a rischio di sviluppare diabete di tipo 2, inclusi coloro che:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Sono sovrappeso o obesi<\/li><li>Fanno una vita sedentaria<\/li><li>Hanno familiarit\u00e0 positiva per diabete<\/li><li>Sono in uno stato di&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.msdmanuals.com\/it-it\/casa\/disturbi-ormonali-e-metabolici\/diabete-mellito-dm-e-disturbi-del-metabolismo-degli-zuccheri-nel-sangue\/diabete-mellito-dm#v772822_it\">prediabete<\/a><\/li><li>Hanno avuto il diabete in gravidanza o hanno avuto un bambino di oltre 4 kg alla nascita<\/li><li>Soffrono di&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.msdmanuals.com\/it-it\/casa\/disturbi-cardiaci-e-dei-vasi-sanguigni\/ipertensione-arteriosa\/ipertensione-arteriosa\">ipertensione arteriosa<\/a><\/li><li>Soffrono di ipercolesterolemia o ipertrigliceridemia<\/li><li>Hanno malattie cardiovascolari<\/li><li>Hanno la steatosi epatica<\/li><li>Hanno la&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.msdmanuals.com\/it-it\/casa\/problemi-di-salute-delle-donne\/disturbi-mestruali-e-sanguinamento-vaginale-anomalo\/sindrome-dell-ovaio-policistico-pcos\">sindrome dell\u2019ovaio policistico<\/a><\/li><li>Hanno una discendenza razziale o etnica associata ad alto rischio (origine africana, asio-americana, indiano-americana, nativi dell\u2019Alaska e di origine latino-americana)<\/li><li>Presentano infezione da HIV<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>I&nbsp;sintomi di livelli di glucosio nel sangue molto alti&nbsp;includono:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Aumento della sete<\/strong><strong><\/strong><\/li><li><strong>Aumento della diuresi<\/strong><strong><\/strong><\/li><li><strong>Aumento dell\u2019appetito<\/strong><strong><\/strong><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Quando il livello di glucosio nel sangue supera i 160-180 mg\/dl, compaiono tracce di glucosio nelle urine e i reni secernono acqua per diluire la grande quantit\u00e0 di glucosio; perci\u00f2 il diabetico urina frequentemente grandi quantit\u00e0 di liquidi (<a href=\"https:\/\/www.msdmanuals.com\/it-it\/casa\/patologie-delle-vie-urinarie-e-dei-reni\/sintomi-delle-patologie-delle-vie-urinarie-e-dei-reni\/minzione-eccessiva-o-frequente\">poliuria<\/a>). La diuresi eccessiva causa una forte sensazione di sete (polidipsia). A causa della perdita eccessiva di calorie attraverso le urine, il soggetto va incontro a perdita di peso. Per compensare, il soggetto avverte spesso un\u2019eccessiva sensazione di fame, alimentando il circolo vizioso della malattia<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Altri sintomi del diabete<\/strong><strong>&nbsp;includono:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Offuscamento della vista<\/strong><strong><\/strong><\/li><li><strong>Sonnolenza<\/strong><strong><\/strong><\/li><li><strong>Nausea<\/strong><strong><\/strong><\/li><li><strong>Minor resistenza nell\u2019esercizio fisico<\/strong><strong><\/strong><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Il diabete danneggia i vasi sanguigni, restringendoli e di conseguenza riducendo l\u2019afflusso di sangue e l\u2019ossigenazione dei tessuti corporei.<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La&nbsp;macroangiopatia diabetica&nbsp;\u00e8 un&#8217;alterazione dei grossi&nbsp;<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.my-personaltrainer.it\/fisiologia\/vasi-sanguigni.html\">vasi sanguigni<\/a><\/strong>, a causa del fenomeno della&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.my-personaltrainer.it\/salute\/glicazione-cosa-e-conseguenze.html\">glicazione<\/a>&nbsp;delle&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.my-personaltrainer.it\/fisiologia\/ldl-hdl-vldl.html\">lipoproteine LDL<\/a><strong>, <\/strong>che comporta la tendenza a sviluppare&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/www.my-personaltrainer.it\/salute\/aterosclerosi.html\">aterosclerosi<\/a><\/strong>&nbsp;pi\u00f9 precocemente e pi\u00f9 intensamente di quanto non si verifichi nella media della popolazione con importante fattore di rischio delle&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/www.my-personaltrainer.it\/cardiopatia-ischemica\/malattie-cardiovascolari.html\">malattie cardiovascolari<\/a><\/strong>, quali coronaropatie,&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.my-personaltrainer.it\/salute\/ictus.html\">ictus<\/a>,&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.my-personaltrainer.it\/cardiopatia-ischemica\/angina.html\">angina pectoris<\/a>,&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.my-personaltrainer.it\/cardiopatia-ischemica\/infarto.html\">infarto del miocardio<\/a>&nbsp;e&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.my-personaltrainer.it\/salute\/claudicatio-intermittens.html\">arteriopatia periferica<\/a>.<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La microangiopatia diabetica \u00e8 un&#8217;alterazione dei vasi capillari,<\/strong> a causa di glicazione di alcune&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.my-personaltrainer.it\/proteine.htm\">proteine<\/a>&nbsp;essenziali per l&#8217;integrit\u00e0 dei capillari, con ispessimento della membrana basale della parete di quest&#8217;ultimi e a un rallentamento del&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.my-personaltrainer.it\/Sangue.htm\">flusso sanguigno<\/a>&nbsp;interno, con logiche ripercussioni negative sull&#8217;ossigenazione e il nutrimento dei tessuti coinvolti. La microangiopatia diabetica e le sue conseguenze sono tanto pi\u00f9 gravi e precoci nell&#8217;esordio, quanto meno perfetto \u00e8 il controllo metabolico del diabete mellito attraverso le terapie previste.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>ORGANI COLPITI E COMPLICANZE DEL DIABETE&nbsp;<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Il cervello, con&nbsp;<\/strong><a href=\"https:\/\/www.msdmanuals.com\/it-it\/casa\/disturbi-di-cervello,-midollo-spinale-e-nervi\/ictus-incidente-cerebrovascolare\/panoramica-sull-ictus\"><strong>ictus<\/strong><\/a><strong> cerebrale<\/strong><strong><\/strong><\/li><li><strong>Gli occhi (<\/strong><a href=\"https:\/\/www.msdmanuals.com\/it-it\/casa\/disturbi-oculari\/malattie-retiniche\/retinopatia-diabetica\"><strong>retinopatia diabetica<\/strong><\/a><strong>), con cecit\u00e0<\/strong><strong><\/strong><\/li><li><strong>Il cuore, con&nbsp;<\/strong><a href=\"https:\/\/www.msdmanuals.com\/it-it\/casa\/disturbi-cardiaci-e-dei-vasi-sanguigni\/coronaropatia\/sindromi-coronariche-acute-attacco-cardiaco-infarto-miocardico-angina-instabile\"><strong>infarto cardiaco<\/strong><\/a><strong><\/strong><\/li><li><strong>I reni (<\/strong><a href=\"https:\/\/www.msdmanuals.com\/it-it\/casa\/disturbi-ormonali-e-metabolici\/diabete-mellito-dm-e-disturbi-del-metabolismo-degli-zuccheri-nel-sangue\/complicanze-del-diabete-mellito#v25184856_it\"><strong>nefropatia diabetica<\/strong><\/a><strong>), con glomerulosclerosi e insufficienza renale cronica<\/strong><strong><\/strong><\/li><li><strong>I nervi (<\/strong><a href=\"https:\/\/www.msdmanuals.com\/it-it\/casa\/disturbi-ormonali-e-metabolici\/diabete-mellito-dm-e-disturbi-del-metabolismo-degli-zuccheri-nel-sangue\/complicanze-del-diabete-mellito#v25184863_it\"><strong>neuropatia diabetica<\/strong><\/a><strong>), con coinvolgimento di uno o pi\u00f9 neuroni e sintomi motori, riduzione della sensibilit\u00e0 periferica e sintomi autonomi (sudorazione, incontinenza, disfunzione erettile, tachicardia, etc)<\/strong><strong><\/strong><\/li><li><strong>Gli arti inferiori (<u>piede diabetico<\/u>), con <\/strong><strong>un<\/strong> <strong>traumatismo<\/strong><strong>&nbsp;che il soggetto diabetico non percepisce a causa delle lesioni ai nervi sensitivi e con lesioni che cicatrizzano con difficolt\u00e0<\/strong><strong> per la macroangiopatia diabetica.<\/strong><strong><\/strong><\/li><li><strong>Il sistema immunitario (<u>infezioni batteriche e micotiche<\/u>).<\/strong><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>COMPLICANZE OCULARI DEL DIABETE MELLITO<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La RETINOPATIA DIABETICA \u00e8 il danno della retina causato dal diabete. &nbsp;Compare in circa l\u201985% dei pazienti con diabete mellito e la durata della malattia \u00e8 un importante fattore di rischio. L\u2019esposizione ripetuta a elevati livelli di zucchero (glucosio) nel sangue rende pi\u00f9 fragili le pareti dei piccoli vasi, compresi quelli della retina, rendendoli pi\u00f9 predisposti alla lesione. I vasi retinici danneggiati iniziano a perdere sangue e liquido e possono svilupparsi nuovi vasi, anomali e non correttamente funzionanti, con ulteriori complicanze gravi per la vista.<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.msdmanuals.com\/it-it\/casa\/disturbi-ormonali-e-metabolici\/diabete-mellito-dm-e-disturbi-del-metabolismo-degli-zuccheri-nel-sangue\/diabete-mellito-dm\">diabete mellito<\/a>&nbsp;\u00e8 una delle prime cause di cecit\u00e0 nel mondo (dopo cataratta e glaucoma), in particolare nei paesi sviluppati, tra gli adulti in et\u00e0 lavorativa.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo vari anni, quasi tutti i soggetti con diabete presentano qualche grado di alterazione della retina, indipendentemente dall\u2019uso della terapia con&nbsp;insulina. &nbsp;I soggetti diabetici e ipertesi sono a maggior rischio di retinopatia diabetica, poich\u00e9 entrambe le patologie tendono a danneggiare la retina. &nbsp;La gravidanza pu\u00f2 causare un peggioramento della retinopatia diabetica. Tenere sotto controllo glicemia e pressione arteriosa \u00e8 importante per i soggetti con retinopatia diabetica o che sono a rischio di svilupparla.<\/p>\n\n\n\n<p>La diagnosi di retinopatia diabetica si basa sull\u2019esame del fondo oculare (dopo aver dilatato la pupilla con un collirio midriatico).<\/p>\n\n\n\n<p>I trattamenti laser e le iniezioni intraoculari di solito sono in grado di ridurre la perdita di sangue e liquido dai vasi, prevenendo o ritardando l\u2019ulteriore danno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La portata della retinopatia e della perdita della vista \u00e8 principalmente legata a:<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Il grado di controllo dei livelli di glicemia nel sangue<\/strong><strong><\/strong><\/li><li><strong>Il grado di controllo della pressione arteriosa<\/strong><strong><\/strong><\/li><li><strong>Da quanto tempo \u00e8 presente il diabete<\/strong><strong><\/strong><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>In genere, la retinopatia compare 5 anni dopo che il soggetto sviluppa il diabete di tipo 1. Poich\u00e9 la diagnosi di diabete di tipo 2 potrebbe ritardare per anni, la retinopatia pu\u00f2 essere gi\u00e0 presente quando il soggetto riceve la diagnosi di diabete di tipo 2.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il diabete mellito pu\u00f2 causare due tipi di danni oculari<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Retinopatia diabetica non proliferativa<\/strong><strong><\/strong><\/li><li><strong>Retinopatia diabetica proliferativa<\/strong><strong><\/strong><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Retinopatia diabetica non proliferativa<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si caratterizza per la formazione, a carico dei capillari della retina, di piccole dilatazioni o&nbsp;micro<a href=\"https:\/\/www.my-personaltrainer.it\/salute-benessere\/aneurisma.html\">aneurismi<\/a>, i quali possono rompersi e provocare delle&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.my-personaltrainer.it\/salute\/emorragia.html\">emorragie<\/a>&nbsp;a livello retinico. Le aree della retina interessate dal versamento possono gonfiarsi, danneggiando parti del campo visivo. <strong>L\u2019edema maculare \u00e8 il rigonfiamento della macula dovuto al versamento di liquido dai vasi.<\/strong> La macula \u00e8 l\u2019area centrale della retina, deputata alla visione centrale e alla visione dei dettagli, che contiene numerose cellule sensibili alla luce: la visione centrale pu\u00f2 risultare offuscata e l\u2019acuit\u00e0 visiva diminuire sensibilmente con deformazione della vista e alterata percezione dei colori. <strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Retinopatia diabetica proliferativa<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si caratterizza per l&#8217;occlusione di diversi capillari della retina, occlusione da cui dipendono fenomeni di&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.my-personaltrainer.it\/salute-benessere\/ischemia.html\">ischemia<\/a>&nbsp;retinica. Il danno retinico stimola lo sviluppo di nuovi vasi sanguigni che crescono in modo anomalo, con lo scopo di sostituire i capillari occlusi, nell&#8217;irrorazione sanguigna della retina. Essendo molto fragili, i capillari di neoformazione tendono a rompersi con estrema facilit\u00e0 e ci\u00f2 impedisce loro di adempiere alla funzione a cui sono destinati. Inoltre, la loro continua rottura determina la creazione di tessuto cicatriziale.<br>Queste <strong>neovascolarizzazioni <\/strong>possono essere sia<strong> della retina<\/strong>, sia <strong>della testa del nervo ottico<\/strong>, sia <strong>dell\u2019iride<\/strong> e delle zone limitrofe e causano sanguinamenti anche massivi.<\/p>\n\n\n\n<p>Quelle presenti a livello retinico e della papilla ottica (la parte del nervo ottico presente nella retina) possono portare:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; alla formazione di una forte emorragia nell\u2019umor vitreo (la sostanza gelatinosa che riempie la parte posteriore dell\u2019occhio), che viene definita <strong>emovitreo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; alla formazione di cicatrici per riassorbimento dei sanguinamenti e, se la cicatrizzazione \u00e8 estesa, ad un particolare tipo di <a href=\"https:\/\/www.msdmanuals.com\/it-it\/casa\/disturbi-oculari\/malattie-retiniche\/distacco-della-retina\"><strong>distacco della retina<\/strong><\/a> di natura <strong>trazionale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Quelle presenti a livello irideo possono chiudere lo spazio tra iride e cornea, bloccando il drenaggio del liquido dall\u2019occhio (umore acqueo) fino a causare l\u2019aumento della pressione intraoculare e un tipo doloroso di glaucoma, il <strong>glaucoma neovascolare<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>I sintomi possono includere vista offuscata, miodesopsie (macchie scure) o luci lampeggianti nel campo visivo, oltre a perdita della vista improvvisa, grave e indolore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>diagnosi di retinopatia diabetica <\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Visita oculistica completa<\/strong> di acuit\u00e0 visiva, tonometria ed esame del fondo oculare in midriasi.<\/li><li><strong>Fluorangiografia (FAG)<\/strong> per determinare la sede del versamento nonch\u00e9 le aree di scarsa irrorazione e le aree di formazione di nuovi vasi anomali, l\u2019estensione della retinopatia<\/li><li><strong>Tomografia retinica a coerenza ottica (OCT)<\/strong> utile a individuare la presenza di liquidi in accumulo e l\u2019edema maculare<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>prevenzione della retinopatia diabetica<\/strong><strong> <\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Controllo della glicemia e mantenimento della pressione arteriosa a livelli normali<\/strong><\/li><li>Visite oculistiche annuali (donne in gravidanza visita oculistica ogni 3 mesi)<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>trattamento<\/strong><strong> della retinopatia diabetica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>controllo della glicemia e della pressione arteriosa<\/strong>, dei quali si occuperanno MMG, cardiologo e diabetologo.<\/li><li>l\u2019oculista avr\u00e0 il compito di <strong>monitorare<\/strong> l\u2019eventuale <strong>retinopatia diabetica<\/strong> e trattare le <strong>possibili varie complicanze oculari:<\/strong><strong><\/strong><\/li><li>per l\u2019edema maculare clinicamente significativo (CSME) si ricorrer\u00e0 ad <strong>iniezioni intravitreali di farmaci anti VEGF<\/strong> (fattore di crescita dell\u2019endotelio vascolare) come ranibizumab, aflibercept, brolucizumab (Lucentis, Eylea, Beovu) o <strong>impianti intravitreali di farmaci corticosteroidi a lento rilascio<\/strong> come desametasone (Ozurdex)<\/li><li>per la neovascolarizzazione retinica o della testa del nervo ottico il paziente dovr\u00e0 sottoporsi a sedute di <strong>trattamento laser fotocoagulativo <\/strong>(nel quale un raggio laser viene puntato all\u2019interno dell\u2019occhio, verso la retina, per bruciare tessuto retinico e rallentare lo sviluppo di ulteriori vasi retinici anomali e ridurre il versamento). La fotocoagulazione laser deve essere ripetuta pi\u00f9 volte<\/li><li>per il glaucoma neovascolare, oltre al <strong>trattamento laser panretinico (PRP)<\/strong> potranno essere necessari <strong>colliri ipotonizzanti <\/strong>oppure interventi di <strong>chirurgia filtrante<\/strong> per diminuire la pressione intraoculare<\/li><li>per l\u2019emovitreo e il distacco retinico trazionale sar\u00e0 necessario l\u2019intervento di <strong>vitrectomia <\/strong>(nel quale il sangue viene estratto dalla cavit\u00e0 dove \u00e8 presente l\u2019umor vitreo, la trazione vitreoretina sar\u00e0 rimossa e la retina sar\u00e0 riattaccata con un mezzo tamponante oleoso).<\/li><li>\u00e8 necessaria una <strong>costante attivit\u00e0 fisica<\/strong>, in quanto contribuisce al calo di peso; fa consumare glucosio nei muscoli e, quindi, riduce la glicemia; aumenta la sensibilit\u00e0 insulinica, correggendo quindi una delle cause del diabete; aumenta il colesterolo HDL (\u201cbuono\u201d) e riduce la pressione arteriosa, migliorando molti fattori di rischio delle complicanze croniche.&nbsp;L\u2019attivit\u00e0 fisica deve essere regolare e adatta alle condizioni del paziente. Anche una semplice passeggiata quotidiana di 30-45 minuti, meglio se con passo un po\u2019 spedito, si traduce in vantaggi notevoli dal punto di vista del diabete e delle complicanze multiorgano.<\/li><\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DIABETE MELLITO Il diabete mellito \u00e8 una malattia in cui l\u2019organismo non produce sufficiente insulina o non risponde normalmente all\u2019insulina, causando livelli eccessivamente elevati di zucchero (glucosio) nel sangue. 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